I miei giri nel 2025

Faccio sempre molto di più di quanto scrivo, per fortuna...
Ho piccoli obiettivi, sia ciclistici, sia arrampicatori, che perseguirò solamente se mi verrà naturale.

CICLISMO SU STRADA e GRAVEL - Broni e Parco delle Valli di Recoaro

Da tempo volevo andare in collina partendo da casa!
Uscire dal cancello di casa a bordo della mia bicicletta e arrivare dove posso, con le mie gambe, è da sempre uno dei miei grandi piaceri!
Avendo la fortuna di poterlo fare di nuovo, sto pian piano aumentando i chilometri, ma senza esagerare troppo.
E' così che ho preso la strada per il fiume Ticino, verso sud, passando da Rosate, Motta Visconti, Bereguardo, Torre d'Isola e poi sentieri e strade bianche a fianco del fiume.
L'obiettivo del giro era semplicemente il ponte della Becca, opera ingegneristica e meccanica che entra in Oltrepo Pavese attraversando insieme i fiumi Ticino e Po, laddove il primo entra come affluente nel secondo.
Ed ecco che arriva la tentazione!!!
Vedo le colline e vorrei arrivarci!
Resisto alla tentazione di un panino con salame di Varzi, accompagnato da un bicchiere di Bonarda, nel primo bar/trattoria dopo il ponte e tiro dritto fino a Broni!
A Broni vorrei fare almeno una foto alla bici appoggiata ad una vigna, allora salgo un po' in collina appena trovo una strada che mi sembra buona! Non è buona per le vigne, ma salendo conosco l'esistenza del Parco delle Valli di Recoaro, che non è Recoaro Terme, ma solo un omonimia!
Arrivo alla palazzina Liberty dove dovrebbe esserci un ristorante (Fonti di Recoaro!), giro i tacchi e via, a casa per un totale di circa 130km!
Molto soddisfatto, ma con le ginocchia un po' scassate...
Forse un'inversione al Ponte della Becca sarebbe andata già bene!!!


ARRAMPICATA SOLITARIA - Via Sgrunt 5b (4c obbl) - Albard (AO)

Sono mesi che non tocco la roccia!
Ultimamente penso sempre di più che la gente di panura (compreso me!) dovrebbe smettere di intasare le strade di macchine per andare al mare o in montagna, ma so anche che non sono un santo e complice l'inizio imminente di un paio di corsi di arrampicata in cui do una mano, sono andato a sincerarmi di essere in grado di gestire una via, seppur semplice!
Anche il mio obiettivo ancora attuale di completare un tiro di 7a pulito, mi ha spinto a vedere come va il contatto con la roccia! A questo proposito direi:"Niente nuove - buone nuove"!
Sul sentiero che porta all'attacco della via ci sono un paio di tratti che offrono una vista molto esposta sulla strada sottostante che giunge ad Albard!
Il sentiero non è esposto, ma basta uscire un paio di metri dalla traccia per essere a picco sul panorama sottostante, quindi ho voluto provare ad avvicinarmi al bordo, pian piano e con molta attenzione!
Quasi inutile dire come sia andata!!!
Tutto normale, come sempre!
Ho sentito rivoltarsi tutti i miei organi nel giro di due passi e ho fatto retro front ...peccato, ma non potevo pretendere troppo!! In via invece, quando sono in controllo, su gradi semplici, magari con in mano qualche bella maniglietta o buone tacche, me la cavo! Sono andato da solo e in settimana, per non trovarmi a intasare la via ad altri...
Non volevo nessuno intorno, anche se il giorno prima un'amica mi aveva tentato tantissimo invitandomi in falesia!
E penserete:"Sei sempre il solito Ste"!
Per certi versi sì!
Comunque ne è uscita una bella giornata!
Mi sono divertito e sono tornato anche con del buon formaggio, del buon miele valdostani e un'altra via in solitaria, seppur semplice. nei miei ricordi!

Una nota sulla via: Bella, bellissimo il bosco alla base e il sentiero di discesa!

Ottima per ricominciare a toccare la roccia e ripassare le manovre di una salita in solitaria!
Il secondo tiro è un muro verticale di 5a, molto corto ma bello da arrampicare e che si presta a movimenti di sicura soddisfazione. Peccato sia così corto, ma è sul finale che mi va di segnalare un masso spittato che secondo me è pericolante.
Io non ci ho rinviato e ho fatto girare al largo anche la corda rinviando su delle quercette a destra.
Non so. Io sono forse troppo sensibile all'argomento, comunque il masso non l'ho toccato.
Sull'ultimo tiro (L5), anch'esso bello da arrampicare, ho evitato di tirare e di utilizzare i lastroni appoggiati sulla destra che semplificherebbero la salita, che comunque non è così difficile, anche rimanendo semplicemente in placca (molto ben protetta).
Mi è piaciuto scalare la placca del primo tiro, il muro del secondo tiro e la placca del terzo!
Il resto della via è poco più che una camminata e gli spit servono solamente per orientarsi e proteggere un paio di passaggi divertenti.

La relazione su Vie lunghe Valle d'Aosta

CICLISMO SU STRADA - 21 giugno 2025 - Colle del Nivolet da Baldissero Canavese (TO)



In occasione della chiusura della strada ai mezzi a motore, ma soprattutto ALLA STAGIONE DELL'ESTATE!!!

Eh già! L'altra volta partii da casa insieme a mio fratello e pedalammo per 233km, in una giornata epica, scendendo in Valle d'Aosta (il racconto qui).
Questa volta, da buona vecchia carretta ho fatto una piccola vacanzina da quelle parti e ho eliminato dall'itinerario la Pianura Padana e le morene del Canavese, riducendo di un bel pezzo la cavalcata e scendendo dalla stessa via di salita!
In tutto sono usciti 134,65km percorsi. Quasi 100km in meno!
Al di là dei km che comunque per me sono una grandissima soddisfazione, la giornata è stata meravigliosa per le emozioni vecchie di trentatre anni fa che si incrociavano con quelle di adesso.
Ho anche sofferto parecchio la fatica, al contrario dell'altra volta e le ginocchia, durante gli ultimi km si sono fatte sentire.
Ho chiamato mio fratello dopo il tratto duro poco dopo Noasca, quello che per noi rimane sempre un simpatico aneddoto da raccontare quando siamo in compagnia:"Tonignoooo, gli occhialiiiii"!!!
L'emozione di poter ripetere una salita così, dopo tantissimi anni trascorsi, dopo periodi in cui mi sembrava impossibile poter ricominciare a pedalare e a vivere più o meno serenamente, è qualcosa che vorrei riuscire a trasmettere, ma ho il dubbio di non saperlo fare.
All'ultima curva prima del colle avevo le lacrime pronte nei dotti lacrimali, anche se poi non ho pianto!
Due foto, qualche respiro profondo, due parole con un ciclista che è salito lentamente come me e poi giù!
La lunga discesa, nella seconda parte è piena di saliscendi e se all'andata si respirava, al ritorno fa bruciare le gambe! Finita l'ultima parte in lieve salita verso Baldissero, il temporale in agguato mi ha lasciato cinque minuti per cambiarmi prima di scatenare il finimondo.
Un tempismo perfetto!
Il giorno dopo viene a trovarci mio nipote e pranziamo insieme, poi la bellissima giornata prosegue a Ceresole Reale passeggiando sul lago con la Luigina (mia mamma!) e poi via in Val di Rhemes per un altra magnifica giornata e successiva dormita accompagnati dal suono meraviglioso e ipnotico della Dora di Rhemes...
Cosa chiedere di più? Sono fortunato!

ALPINISMO - Grand Tournalen, cima nord - vedi sotto!




ALPINISMO - 7 settembre 2025 - Granta Parei, costone N, spigolo e cresta NE

Cosa dire se non che ho realizzato un sogno?
Io sulla Granta!
Pensavo proprio non fosse possibile...
Sentivo parlare da anni di questo itinerario, ma per diversi motivi non avevo mai preso sul serio la possibilità di percorrerlo.
Un po' per il lungo sviluppo e il dubbio che reggessero le ginocchia, un po' per non arrivare in cresta e dover fare retro front per la strizza dell'esposizione, ritirandosi poco sotto la vetta...
Non vado più avanti e in dietro come una trottola dalla pianura alle montagne e viceversa, mi manca l'abitudine alla montagna, ma sono in vacanza, qualche giro l'ho fatto, allora ho cominciato a pensare seriamente e a valutare se mi fosse possibile questa gita.
Sono stato sul Grand Tournalen col mio fratellone e con Michelita, giovane e carissima amica, fidatissima compagna di scalata indoor in inverno.
Ho passato qualche giorno sulle prealpi Lecchesi e nel Triangolo Lariano passeggiando con la Very e percorrendo anche una breve via in Grignetta col mio amico Luca Geologo.
Tirando le somme, la voglia ha spinto sempre di più e me la sono sentita di provare!
Dovevamo essere gli stessi del Tournalen più un caro amico di mio nipote, ma solo Michelita era in Valle e si è presentata alle 6:00 precise al nostro punto di incontro.
Partenza a piedi dal Thumel poco prima delle 7:00 e qualcuno si chiederà perchè così tardi.
Il motivo sta nel meteo anomalo di questi due giorni con temperature sopra la media, cielo limpido, nessuna probabilità di temporali e tanto sole che dal giorno prima avrebbe aiutato a pulire alcuni tratti di salita, dalla neve caduta pochi giorni prima.
L'obiettivo è arrivare sui tratti più ripidi di nord est, dopo che abbiano preso più sole possibile e nelle ore più calde della giornata!
Si attaccherà tra le undici e mezzogiorno!!! (Che novità!!!)
La passeggiata di avvicinamento è in un ambiente meraviglioso e tutto per noi.
Saliamo lasciando il rifugio Benevolo alla nostra sinistra deviando a destra sulla "scorciatoia" che fa risparmiare una ventina di minuti e proseguiamo per il lago di Goletta senza raggiungerlo, ma deviando a sinistra alla palina per il col di Rhemes Goletta.

NB Se io dovessi andare oggi, a fine estate, al col di Rhemes Goletta non passerei più di lì.
Il ghiacciaio si è abbassato e modificato così tanto che lo attaccherei direttamente da sotto, di fronte al colle, nel centro del ghiacciaio, lasciando la Granta alla mia sinistra e procedendo in direzione sud, evitando sulla destra o sulla sinistra una breve serie di crepacci che si trova dove c'è il cambio di pendenza, ma questo è il mio parere. Voi fate come vi pare!

Tornando alla nostra gita, raggiungiamo e percorriamo il lungo costone che segue una buona parte del limite superiore della parete est della Granta.
Ogni tanto l'occhio può scappare sulla parete attraverso qualche intaglio e mi si strizzano le budelle e altro!
Il costone finisce e il versante si impenna.
Il sole ha fatto quel che speravamo e il pendio è abbastanza pulito, non c'è ghiaccio, seguiamo in parte la traccia segnata da ometti e in parte deviamo su una serie di massi più grossi e stabili evitando un tratto di neve infida e verglas, torniamo sulla traccia che siamo praticamente all'attacco. 4.45 circa da Thumel.
Percorriamo a comando alternato i tiri divertenti, semplici ma a tratti delicati, con soste attrezzate a spit e uno o due spit per tiro a indicare e proteggere alcuni passaggi.
Proteggiamo ulteriormente con qualche friend medio, qualcuno piccolo e cordini/fettucce e pian piano ci troviamo su una cinquantina di metri di cresta che percorriamo in conserva proteggendola con cordini lunghi e un paio di friends.
La breve ma bellissima cresta finisce e rimangono gli ultimi metri di traverso a sinistra verso la breve rampetta finale che in una decina di metri scarsi porta al ripiano dove la piccola Madonnina vigila sulla Valle!





Che emozione!
Quasi non mi sembra vero, eppure è così!
Realizzare un sogno è quasi pericoloso, perché un obiettivo, un pensiero ricorrente ti lascia, anche se viene sostituito dalla voglia di condividere la riuscita del progetto pluriennale!
La discesa per la via di salita procede tranquilla.
La mezzacorda da 60m (la mia Criss) è perfetta per la prima brevissima discesa in doppia, poi per essere doppiata sulla cresta che percorriamo in conserva protetta come in salita e per le successive quattro doppie da 20-25m.
Prendiamo la picca in mano per i duecento metri di discesa ripida fino al costone, ma non ci sono problemi di sorta.
Le condizioni del pendio sono migliorate ulteriormente e seguiamo facilmente tutta la traccia di discesa!
Vediamo la lapide di San Bernardo che avevamo "mancato" in salita, ci fermiamo a fare uno spuntino poco sopra il Lago di Goletta, mentre mostro alla mia giovane compagna alcune fotografie della Granta e dei suoi enormi ghiacciai del 1987 e ripartiamo davvero felici e soddisfatti!
Io sono al settimo cielo!
Bisogna solamente tener duro fino al Thumel!
E' lunga e vien tardi! In discesa ci rinfreschiamo con due bevande al Rifugio Benevolo, ancora alla vista della Granta Parei e poi giù!
I sedili della macchina si presentano comodissimi!
Cinque minuti di relax e via!
Io sarò ancora in vacanza, ma Michelita no, dovrà tornare a casa...
Di oggi resta tutto dentro.
Spero di non dimenticare mai nulla di questa giornata fin che vivrò!
E' stata epica, ma ci salutiamo ed è finita, anche se il pensiero continuerà a lavorare per giorni!
Un abbraccio fortissimo!



Anche i giorni successivi passano al meglio e metto le ruote della mia Anthem dove non erano mai state prima.
A 51 anni e mezzo suonati, supero con successo un passaggio di sentiero in salita che provavo dal 1989 senza mai riuscire e percorro un sentiero meraviglioso in discesa, dopo una salita altrettanto pazzesca da cuore in gola, ma non mi va di pubblicizzarli ulteriormente perchè la discesa è già troppo frequentata, arata e massacrata dalla moltitudine di e-biker che salgono così facilmente, senza fatica, con poca tecnica e poco rispetto.



La Granta Parei, amore a prima vista dal 1987.
Il passaggio in salita provato e riprovato dal 1989.
Alcuni mi dicono:"Mancherebbe solamente la Chamoussiere"!
Forse è vero!
Forse no!!!
Una mia amica mi dice che forse la Chamussiere non mi vuole!
Chi lo sa?
Forse dovrei andare di nuovo a chiederglielo!!!

CICLISMO SU STRADA e GRAVEL - Monte Melma da casa - 37 Novembre 2025 Ecco che nuovamente e finalmente riesco a partire da casa a bordo della mia Rivolta (Alias Giant Revolt Advanced) con l'obiettivo di raggiungere la cima del Monte Melma, appena sopra a Lecco per il Melma Day!
Per le persone normali sarà il 7 Dicembre!
Devo però spiegare che il decreto melmoso dell'amministratore, nonchè inventore del Melma Day, per quest'anno ha prolungato il mese di novembre e la sua ultima domenica sarà il 37-11-2025!
Grande soddisfazione anche questa!
Partire da casa e arrivare in cima ad una montagna con mezzi relativamente onesti...
Certo, per essere totalmente onesti bisognerebbe viaggiare nudi e a piedi, nutrendosi di quel che si trova in giro, ma la mia onestà in questo caso è macchiata da abbigliamento tecnico, grandi quantità di carboidrati, un telaio meraviglioso ful carbon sotto il sedere, un po' di metrò per attraversare Milano al mattino e un po' di treno per avvicinarsi a casa al rientro!
Giornata top!
Grazie a Boris per aver inventato il Melma Day!
Alla prossima!