Faccio sempre molto di più di quanto scrivo, per fortuna...
Ho piccoli obiettivi, sia ciclistici, sia arrampicatori, che perseguirò solamente se mi verrà naturale.
CICLISMO SU STRADA e GRAVEL - Broni e Parco delle Valli di Recoaro
Da tempo volevo andare in collina partendo da casa!
Uscire dal cancello di casa a bordo della mia bicicletta e arrivare dove posso, con le mie gambe, è da sempre uno dei miei grandi piaceri!
Avendo la fortuna di poterlo fare di nuovo, sto pian piano aumentando i chilometri, ma senza esagerare troppo.
E' così che ho preso verso sud la strada per il fiume Ticino, passando da Rosate, Motta Visconti, Bereguardo, Torre d'Isola e poi sentieri e strade bianche a fianco del fiume.
L'obiettivo del giro era semplicemente il ponte della Becca, opera ingegneristica e meccanica che entra in Oltrepo Pavese attraversando insieme Ticino e Po laddove il primo entra come affluente nel secondo.
Ed ecco che arriva la tentazione!!!
Vedo le colline e vorrei arrivarci!
Resisto alla tentazione di un panino con salame di Varzi, accompagnato da un bicchiere di Bonarda nel primo bar/trattoria dopo il ponte e tiro dritto fino a Broni!
A Broni vorrei fare almeno una foto alla bici appoggiata ad una vigna, allora salgo un po' in collina appena trovo una strada che mi sembra buona! Non è buona per le vigne, ma conosco l'esistenza del Parco delle Valli di Recoaro, che non è Recoaro Terme, ma solo un omonimia!
Arrivo alla palazzina Liberty dove dovrebbe esserci un ristorante (Fonti di Recoaro!), giro i tacchi e via, a casa per un totale di circa 130km!
Molto soddisfatto, ma con le ginocchia un po' scassate...
Forse un'inversione al Ponte della Becca sarebbe andata già bene!!!
ARRAMPICATA SOLITARIA - Via Sgrunt 5b (4c obbl) - Albard (AO)
Sono mesi che non tocco la roccia!
Ultimamente penso sempre di più che la gente di panura (compreso me!) dovrebbe smettere di intasare le strade di macchine per andare al mare o in montagna, ma so anche che non sono un santo e complice l'inizio imminente di un paio di corsi di arrampicata in cui do una mano, sono andato a sincerarmi di essere in grado di gestire una via, seppur semplice!
Anche il mio obiettivo ancora attuale di completare un tiro di 7a pulito, mi ha spinto a vedere come va il contatto con la roccia!
A questo proposito direi:"Niente nuove - buone nuove"!
Sul sentiero che porta all'attacco della via ci sono un paio di tratti che offrono una vista molto esposta sulla strada sottostante che giunge ad Albard!
Il sentiero non è esposto, ma basta uscire un paio di metri dalla traccia per essere a picco sul panorama sottostante, quindi ho voluto provare ad avvicinarmi al bordo, pian piano e con molta attenzione!
Quasi inutile dire come sia andata!!!
Tutto normale, come sempre!
Ho sentito rivoltarsi tutti i miei organi nel giro di due passi e ho fatto retro front ...peccato, ma non potevo pretendere troppo!!
In via invece, quando sono in controllo, su gradi semplici, magari con in mano qualche bella maniglietta o buone tacche, me la cavo!
Sono andato da solo e in settimana, per non trovarmi a intasare la via ad altri...
Non volevo nessuno intorno, anche se il giorno prima un'amica mi aveva tentato tantissimo invitandomi in falesia!
E penserete:"Sei sempre il solito Ste"!
Per certi versi sì!
Comunque ne è uscita una bella giornata!
Mi sono divertito e sono tornato anche con del buon formaggio, del buon miele valdostani e un'altra via in solitaria, seppur semplice. nei miei ricordi!
Una nota sulla via: Bella, bellissimo il bosco alla base e il sentiero di discesa!
Ottima per ricominciare a toccare la roccia e ripassare le manovre di una salita in solitaria!
Il secondo tiro è un muro verticale di 5a, molto corto ma bello da arrampicare e che si presta a movimenti di sicura soddisfazione. Peccato sia così corto, ma è sul finale che mi va di segnalare un masso spittato che secondo me è pericolante.
Io non ci ho rinviato e ho fatto girare al largo anche la corda rinviando su delle quercette a destra.
Non so. Io sono forse troppo sensibile all'argomento, comunque il masso non l'ho toccato.
Sull'ultimo tiro (L5), anch'esso bello da arrampicare, ho evitato di tirare e di utilizzare i lastroni appoggiati sulla destra che semplificherebbero la salita, che comunque non è così difficile, anche rimanendo semplicemente in placca (molto ben protetta).
Mi è piaciuto scalare la placca del primo tiro, il muro del secondo tiro e la placca del terzo!
Il resto della via è poco più che una camminata e gli spit servono solamente per orientarsi e proteggere un paio di passaggi divertenti.
La relazione su Vie lunghe Valle d'Aosta
CICLISMO SU STRADA - 21 giugno 2025 - Colle del Nivolet da Baldissero Canavese (TO)
In occasione della chiusura della strada ai mezzi a motore, ma soprattutto ALLA STAGIONE DELL'ESTATE!!!
Eh già! L'altra volta partii da casa insieme a mio fratello e pedalammo per 233km, in una giornata epica, scendendo in Valle d'Aosta (il racconto qui).
Questa volta, da buona vecchia carretta ho fatto una piccola vacanzina da quelle parti e ho eliminato dal'itinerario la Pianura Padana e le morene del Canavese, riducendo di un bel pezzo la cavalcata e scendendo dalla stessa via di salita!
In tutto sono usciti 134,65km percorsi. Quasi 100km in meno!
Al di là dei km che comunque per me sono una grandissima soddisfazione, la giornata è stata meravigliosa per le emozioni vecchie di trentatre anni fa che si incrociavano con quelle di adesso.
Ho anche sofferto parecchio la fatica, al contrario dell'altra volta e le ginocchia, durante gli ultimi km si sono fatte sentire.
Ho chiamato mio fratello dopo il tratto duro poco dopo Noasca, quello che per noi rimane sempre un simpatico aneddoto da raccontare quando siamo in compagnia:"Tonignoooo, gli occhialiiiii"!!!
L'emozione di poter ripetere una salita così, dopo tantissimi anni trascorsi, dopo periodi in cui mi sembrava impossibile poter ricominciare a pedalare e a vivere più o meno serenamente, è qualcosa che vorrei riuscire a trasmettere, ma ho il dubbio di non saperlo fare.
All'ultima curva prima del colle avevo le lacrime pronte nei dotti lacrimali, anche se poi non ho pianto!
Due foto, qualche respiro profondo, due parole con un ciclista che è salito lentamente come me e poi giù!
La lunga discesa, nella seconda parte è piena di saliscendi e se all'andata si respirava, al ritorno fa bruciare le gambe!
Finita l'ultima parte in lieve salita verso Baldissero, il temporale che era in agguato mi ha lasciato cinque minuti per cambiarmi prima di scatenare il finimondo.
Un tempismo perfetto!
Il giorno dopo viene a trovarci mio nipote e pranziamo insieme, poi la bellissima giornata prosegue a Ceresole Reale passeggiando sul lago con la Luigina (mia mamma!) e poi via in Val di Rhemes per un altra magnifica giornata e successiva dormita accompagnati dal suono della Dora...
Cosa chiedere di più?
Sono fortunato!